Donne e Dee

27 Ott

Incontri YOGA RATNA MILANO con Jolanda Maggiora Vergano

DONNE E DEE

Un viaggio simbolico con le Dee dello Yoga Ratna .

Mille donne e mille dee vivono in noi nel nostro universo magico  che racchiude i semi di ogni trasformazione. Cinque incontri, una volta la mese.

Primo incontro domenica 23 novembre, dalle 15 alle 18 alla ricerca delle nostre Dee della Terra.

Perchè la donna è solida come la terra, è la culla di tutte le radici destinate a crescere e a fiorire, a diventare alimento di nuovi cicli .

Milano- Spazio Wondermamy -via Frua 7- (MM De Angeli)DONNE E DEE-novembre

 

 

 

L’albero della vita

7 Lug

    Yoga Ratna d’Estate a Milano

 

 

…il discepolo chiese al maestro: ” perchè l’albero non ha dato  frutti?”

     il maestro rispose: ” hai provato a scrollare l’albero? “…

Giovedi 17 luglio  dalle 20 alle 22.15  con Jolanda Maggiora Vergano 

allo spazio Wondermamy (info@wondermamy.tv)

via Frua 7 Milano

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DA NON PERDERE: Risveglio di Primavera

23 Apr

DA NON PERDERE: Risveglio di Primavera

Prendiamoci del tempo solo per noi. Risvegliamo la forza creatrice della primavera.
L’organo che ha la forza generante di questa bella stagione è il fegato.
La medicina tradizionale cinese lo chiama il simbolo del coraggio, quello che ci vuole per crescere, andare oltre. Da seme a frutto. Grazie al fegato abbiamo una corretta e libera circolazione del sangue con un processo di purificazione e disintossicazione. Simbolicamente ci aiuta a dividere ciò che serve da tutto quello che è in eccesso. Per questo è importante favorire un buon flusso energetico del fegato.
PER SAPERNE DI PIU’ : Domenica 11 maggio dalle 10 alle13 a Milano incontro YogaRatna con Jolanda Maggiora Vergano nello spazio Wondermamy in via Frua 7.
PER INFORMAZIONI: thinkyogaratna@gmail.com

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Da non perdere!

20 Gen

Da non perdere!

A Milano due giorni di lezioni gratuite per conoscere Yoga Ratna con Jolanda Maggiora Vergano. Il 25 e 26 gennaio Thinkyogaratna partecipa a Yoga Porte Aperte.
Presso centro Amadà-via cenisio 62 : Sabato 25 dalle 11 alle 13 dalla terra al cielo, dal cielo alla terra -Domenica 26 dalle 10 alle 11 sequenza d’inverno.
Presso centro Wondermamy-via frua 7: Sabato 25 dalle 16 alle 17 dalla terra al cielo, dalle 18 alle 19 sequenza d’inverno- Domenica 26 dalle 12.30 alle 13.30 dal cielo alla terra, dalle 18 alle 19 le dee della terra.
E’ gradita la prenotazione. Info e prenotazioni: thinkyogaratna@gmail.com

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Yoga Ratna e i suoi simboli

26 Ott

Yoga ratna e i suoi simboli

” Forme divine abitano il nostro corpo, si risvegliano con il soffio del respiro, si illuminano con gli occhi della mente ” (Gabriella Cella Al-Chamali)

Yoga Ratna è poesia, armonia, eleganza. Un viaggio da vivere con il corpo. Diventiamo mille forme diverse, tutto ciò che siamo e che potremmo essere. Sul tappetino, con respiri calmi e regolari, possiamo vivere e trasferire su di noi la forza simbolica di ogni Asana e scoprire che la nostra “perla”(ratna) è dentro di noi. E’ sempre stata lì.
Ne parliamo con Jolanda Maggiora Vergano, insegnante Yoga-Ratna, martedì 29 ottobre alle ore 21. Spazio Wonder Mamy, via Frua 7 Milano.
Dal 5 novembre inizio corso. Per info:thinkyogaratna@gmail.com

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LO YOGA DELLE DEE

16 Ott

LO YOGA DELLE DEE

Forza, introspezione, fluidità: i mille volti del femminile

Seminario sabato 19 ottobre ore 10,30-12,30

Con lo Yoga-Ratna percorreremo aspetti diversi del femminile alla scoperta delle potenzialità e delle risorse, spesso nascoste in noi.
Le dee, i personaggi e i simboli, mutuati dal mondo indiano, diventano alleati in un percorso di conoscenza di sé.
Si introdurranno anche pranayama (tecniche di respirazione).
Il seminario è aperto a principianti e non.
Costo 30 euro
c/o Amadà, via Cenisio 62, Amadà

Conduce: Alessia Maccaferri, insegnante certificata Yoga-Ratna
Per info: thinkyogaratna@gmail.com

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Menopausa: una Donna nuova

2 Ott

Menopausa: una Donna nuova

E’ considerata uno spauracchio. In realtà questa fase così delicata è un affascinante momento di transizione. Spesso uno degli atteggiamenti mentali più comuni in menopausa è quello della rassegnazione, dello scetticismo, dell’auto-svalutazione. Dopo una vita scandita da un ritmo regolare ogni mese, la donna si ritrova (quasi sempre impreparata) in un pieno tumulto emotivo e fisico. Diventa quasi naturale una resistenza al cambiamento e la parola “non posso” entra nel quotidiano. Lo yoga può essere di grande aiuto. Con una pratica mirata possiamo mutare le emozioni negative e i condizionamenti in un punto di partenza per un nuovo equilibrio, un nuovo ritmo. Con lo yoga Ratna la menopausa diventa un momento di incontro con se stesse e un punto di partenza per riscoprire un nuovo intutito femminile. Una vera autotrasformazione creativa per diventare una donna nuova. Accettare e vivere come momento positivo il cambiamento, facilita e attenua i disagi del passaggio: l’ntensità e la frequenza delle vampate, l’irritabilità, la mancanza di sonno ….
Se volete saperne saperne di più ne parleremo a Milano il 3 ottobre dalle ore 11 nello spazio Ombelico del Mondo.

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Forza e vitalità con un piccolo gesto

26 Set

Forza e vitalità con un piccolo gesto

Siete seduti da ore davanti al vostro computer, stanchi, poco vitali, nervosi e gli occhi incominciano a farvi male.Provate Pran Mudra, l’hasta mudra della vita. Hasta significa mano e Mudra gesto, sigillo. Nella vita quotidiana inconsapevolmente usiamo i gesti delle nostre mani per sigillare, definire qualcosa. Con un “gesto consapevole”, accompagnato dal respiro, possiamo “sigillare” un dialogo con le nostre forze interiori.
Ascoltate il vostro respiro, rilassate le spalle unite le punte del pollice, dell’anulare e del mignolo,le altre dita rimangono distese. Tenete entrambe le mani in Pran Mudra dai 3 ai 10 minuti. Lo potete fare seduti o camminando.
Questo “sigillo” dona vitalità, riduce l’affaticamento e migliora la vista. Una pratica costante dello yoga delle mani riduce le tensioni del collo e allarga le vertebre toraciche aumentando la capacità polmonare.

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Sujith Ravindran ovvero come migliorare le relazioni

10 Set

Il maestro indiano Sujith Ravindran racconta come rinconciliare essere e fare, come portare la spiritualità nella vita quotidiana. Allo Yoga Festival di Milano terrà una conferenza e una giornata (il 13 ottobre) su come migliorare le relazioni. Noi ci saremo

Devo mettermi a testa in giù?

5 Set

Che cosa si aspetta un principiante dallo yoga? L’altro giorno un’amica, senza nascondere l’ansia, mi ha chiesto: “Ma se mi iscrivo a un corso di yoga devo fare quelle cose lì?!”. Aveva aperto un sito che mostrava posizioni capovolte sulla testa o contorsioni azzardate. Mi ci sono voluti diversi caffè per tranquilizzarla (!) Quando si parla di yoga tutto diventa estremo perché questa disciplina sconta una serie di luoghi comuni. E’ come se chi si iscrivesse a un corso di danza immaginasse di dovere subito andare sulle punte alla Scala.

In realtà lo yoga è una disciplina che, come la danza, presuppone dedizione e passi lenti, giorno dopo giorno. Ma la cosa bella è che non “si deve”,  ma “si vuole”. Si rispettano i limiti del corpo e ciascuno fa quello che riesce in quel momento. Con calma, senza competizione, né con noi stessi né con gli altri.

E poi come diceva Swami Satchidananda “l’essenziale nello yoga (e nella vita? nda) non è imparare a stare sulla testa ma imparare a stare sui propri piedi”.

Se volete saperne di più ne parleremo il 15 e il 22 settembre a Milano, all’associazione Amadà.

Siamo tutti a rischio burnout

31 Ago

Arianna Huffington lo definisce la malattia della nostra civiltà veloce: è il rischio burnout, dovuto all’abuso (non all’uso) delle tecnologie e dei processi comunicativi iperveloci e iperconnessi. Come spiega qui la blogger, molte aziende americane hanno capito che il mito della produttività a tutti i costi sta cedendo e hanno messo in gioco programmi di riduzione dello stress. La riorganizzazione del lavoro più slow e flessibile, insieme a pratiche come lo yoga e la meditazione, incrementano notevolmente la qualità non solo della vita e del singolo lavoratore ma la missione dell’azienda. Insomma, il benessere non è un solo un fattore di salute o di costume ma un investimento per una maggiore efficacia sul mercato dell’impresa stessa. Basti pensare che perfino una società di assicurazione sanitaria come Aetna ha promosso lo yoga, la meditazione e l’agopuntura tra i suoi 34mila addetti: ebbene l’azienda ha registrato  un calo del 7% della spesa sanitaria e 69 minuti di produttività aggiuntiva al giorno per ciascun dipendente.Forse è giunto il momento di cambiare rotta.

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yoga e mare

13 Ago

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Da non perdere! Domenica 1 settembre a Sestri Levante quattro ore di pratica yoga Ratna con la Continua a leggere

Penso yoga, divento yoga Ratna

13 Ago

Siamo innamorate di yoga Ratna. Dopo anni di yoga solo fisico, superato il piacere edonistico di mettere un piede sopra la testa, la domanda era: “Ma cosa è lo yoga?”.
Disciplina millenaria che resiste ai secoli, adattandosi ai cambiamenti come l’acqua, yoga è unione.
Ma come sentire in un percorso pratico la metamorfosi del corpo e della mente?
Come costruire mediante il corpo e i suoi sensi un dialogo tra mente e anima, una dimensione di equilibrio?
Yoga non è solo entrare in una forma del corpo totalmente inusuale, è soprattutto entrare in analogia con ciò che l’asana sta rappresentando.
Sul tappetino, con respiro calmo e regolare, spontaneamente posso vivere e trasferire su di me la forza del simbolo di ogni asana che pratico, posso risvegliare la “luce” latente che è già in noi stessi, nascosta nel profondo.
Questo è yoga Ratna. (www.yogaratna.it)
La Perla, il Gioiello.
Nasce dalla quarantennale esperienza della Maestra Gabriella Cella Al-Chamali la quale ci propone un percorso di ricerca che pur rispettando le fonti classiche dell’Hatha Yoga, pone una particolare attenzione all’originalità dell’esperienza personale del praticante.
Yoga Ratna è l’intuizione che in una forma (asana), in un gesto (mudra), in un repiro (pranayama) ci sia la potenza e la forza empatica del simbolo.
All’inizio può sembrare un percorso complesso ma avanzando lentamente e con costanza possiamo entrare più facilmente nello yoga.
Pensiamo yoga diventiamo yoga.
E non dividiamo più l’aspetto fisico da quello più sottile e spirituale. Entriamo in uno stato spontaneo di benessere fisico, mentale e meditativo.

Cavalcare la tigre per scoprire la lentezza

7 Ago

Siamo sempre di corsa, tirati, affaticati, preoccupati, agitati. Lo sapete che se il livello di stress oltrepassa la naturale soglia fisiologica e si protrae nel tempo diventa fonte di disarmonia dell’individuo?
Le ultime ricerche in cardiologia dicono che l’attivazione cronica dei sistemi collegati allo stress producono stati di infiammazione. Il nostro organismo,assediato, combatte come un guerriero con armi chimiche (adrenalina) che libera nel sangue con l’effetto di aumentare la frequenza cardiaca, il ritmo del respiro, la contrazione muscolare.
Non dobbiamo e non possiamo abbandonare gli impegni quotidiani, le scadenze, le difficoltà, i rumori, ma possiamo imparare a sentire che tutto questo non può impadronirsi della nostra vita, della nostra mente e delle nostre emozioni.
Che fare? Cavalcare la tigre anziché subirla. Se fossimo degli animali sarebbe tutto più semplice, loro scaricano l’adrenalina con dinamiche di fuga e lotta feroce.
Noi invece potremmo cominciare a rallentare, riscoprire la lentezza e svuotare la mente nei piccoli momenti liberi. Da tempo la scienza conferma che un respiro profondo e cosciente è in grado di attivare i centri nervosi posti sul diaframma capaci di contrastare gli effetti piu negativi dello stress.
Con lo yoga possiamo entrare in un’ altra dimensione del tempo, scoprire dettagli nuovi ( anche se da sempre sotto i nostri occhi) e conoscere il respiro che ci parla di noi. Una buona pratica sarebbe quella di ritagliarsi un piccolo spazio di tempo per concentrarsi su noi stessi e ritrovare il nostro ritmo naturale ogni volta che sentiamo il richiamo “animale dell’attacco”.
Può aiutare eseguire due respirazioni lente e profonde. A questo punto portiamo la nostra attenzione al centro del cuore, nel luogo di Anâhata, ci lasciamo andare al ritmo del respiro senza modificarlo e immaginiamo una sensazione di calore ed espansione del torace. Se questo non dovesse bastare possiamo diventare Simha, il grande leone. (Se siete in ufficio cercate un luogo appartato!)
Ci sediamo con la schiena dritta, premiamo saldamente i palmi delle mani contro le ginocchia. Apriamo le mani e allarghiamo le dita come gli artigli affilati del grosso felino.
Inspiriamo profondamente con il naso, quindi spalanchiamo la bocca e simultaneamente tiriamo fuori la lingua, apriamo gli occhi ed espiriamo con la bocca emettendo il suono “ahhh”.
Due o tre ruggiti possono bastare. Poi ci fermiamo, ascoltiamo. Tutto pian piano rallenta, tutto ritorna in armonia al qui e ora.

Yoga per nevrotici

18 Lug

Siamo lì stese, su due vecchi letti a castello scricchiolanti. A dormire presto, come si addice a ogni buon ritiro yoga. Immerse nel buio – buio come solo nel bosco lo è –  ci diamo la buonanotte e sogni d’oro. Sopra la mia testa, c’è la mia amica musicista, che pratica da molti anni; si rigira nel letto come un pollo allo spiedo. Si è messa tappi e mascherina ma evidentemente – mi dico – la mente scimmia non le dà tregua. A fianco a me la mia più cara compagna di yoga russa, contribuendo all’insonnia delle altre. Russa di gola. “Starà bene?”, mi chiedo ogni volta. Lei, che sta lavorando su Vishuddha, si scusa sempre in mille modi e spera di trovare una pratica guaritrice. Noi le vogliamo bene e scherzando le diciamo che così mettiamo alla prova (duramente) il principio buddista dell’accettazione! Poi c’è la manager che sogna di cambiare vita e aprire un centro yoga. E’ assillata dall’emicrania e di notte ci va giù pesante: sonniferi, mascherina e tappi. Dormire per lei è come un lavoro! E poi ci sono io che pure non me la passo bene con Morfeo (o Nidra, a seconda del vostro pantheon preferito): nel pieno di una crisi, i pensieri notturni diventano mostri distruttori (altro che Shiva) e mi aggrappo al respiro come a una corda nel pozzo. Solo quando sento le altre dormire mi lascio andare come una bimbina.

Mi dico che forse noi che pratichiamo le vie dello yoga siamo tutti un po’ così: nevrotici, irrequieti-inquieti, vorremmo essere altrove e fare altro. E mi dico che va bene così: finché siamo insoddisfatti, incompleti, un po’ malati non smetteremo mai di cercare. Ma magari almeno la notte potremmo dormire!

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